Posts Tagged ‘incontinenza’

Quanti pannolini usare ?

Ciao a tutte le donne, sono Cristina ho 28 anni e vi scrivo perchè ho veramente bisogno del vostro aiuto!!! Io da sempre ho dei problemi di lieve incontinenza per via di una malformazione al detrusore vescicale… da anni metto i tena lady super sia di giorno che di notte, ma ultimamente sempre più spesso non bastano e io mi ritrovo con i vestiti bagnati… terribile!!!! Sono passata ai pannolini due mesi fa e dalla visita di oggi sembra che li userò per parecchi mesi… sto usando i tena slip, che mi ha consigliato la mia gine, mi molto sicuri ed assorbenti, ma un pò scomodi e poi soffro così il caldo ed inoltre non mi sento mai tranquilla davvero!!! Mi chiedevo se qualche altra donna ha o ha avuto il mio problema e mi può dare qualche consiglio sui pannolini migliori e su come vestirmi!!!??? Aspetto ansiosa vostre notizie e consigli.

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L’incontinenza da stress

Con questo termine si intende la perdita involontaria di urine che si verifica in concomitanza di im­provvisi e bruschi aumenti della pressione addominale come colpi di tosse, riso, starnuti, solleva­mento di pesi, ecc… E’ più frequente, anche se non esclusiva, nelle donne che hanno avuto più figli, ma può presentarsi anche in donne giovani, soprat­tutto in quelle che fanno attività sportiva. Studi di prevalenza di campioni a random di donne sopra ai 18 anni indicano infatti che il problema è comune anche tra le giovani, manifestandosi epi­sodicamente nel 45% delle pa­zienti.

Quali sono i tipi d’incontinenza ?

I principali sono tre: da sforzo (o da stress), da urgenza e mista, in cui sono presenti le due compo­nenti da sforzo e da urgenza con­temporaneamente – e quella da rigurgito (tipica dei paziente ma­schio prostatico).

L’incontinenza si cura ?

Poche gocce, ma quelle sufficienti per sentirsi in imbarazzo, con se stessi e con gli altri.

Chi soffre di inconti­nenza urinaria prova così un dop­pio disagio: quello nel gestirsi quando è fuori casa e trovare il co­raggio e le parole per parlarne con qualcun altro. E’ per questo che, nonostante la sua notevole diffu­sione, resta ancora oggi un pro­blema largamente trascurato.

Solo una minoranza tra chi ne sof­fre ne parla con il medico o fa ri­corso allo specialista tanto che il numero di pazienti incontinenti “sconosciuti” al sistema socio-sa­nitario è largamente superiore a quelli “dichiarati” e seguiti nelle strutture.